mercoledì, marzo 21, 2007

Giocare a Milano

Dopo anni e vari trascorsi a Bosco in Città, ai confini della Metropoli Nebbiosa, si è di nuovo svolto un evento GRVItalia legato alla campagna Adunanza, primo live della stagione per quello che riguarda quest'anno che si presuppone pieno di eventi e con un Adunanza (a inizio Agosto) dal sapore epico.
Per me, giocatore fin dai primi passi dell'associazione, tornare a interpretare Alex Trigor in uno dei primi spazi utilizzati per ambientare le nostre avventure è stato un po' come tuffarsi nel passato e ringiovanire di qualche anno, quando a Milano si giocava almeno un live al mese, correndo e combatendo in mezzo alle torme di gitanti stesi a prendere il sole o a fare i loro pic-nic; una situazione di certo non ideale, anche perché spesso interrompeva la fluidità del gioco, motivo per cui il Bosco in Città non è più stato selezionato per le nostre attività.
Sull'evento di Domenica non c'è molto da dire, il tempo ci ha risparmiato, abbiamo giocato in una porzione del parco realmente ristretta e nemmeno troppo pulita, una trama poco comprensibile e con pochissimi indizi per poter giungere ad una soluzione; interessante il gioco svolto con altri giocatori, l'unico possibile in mancanza di una vera interazione con i PNG, che erano lì per lo più per farsi massacrare (o meglio, per massacrarci, ma visto il numero esiguo...); non mi aspettavo così tanti giocatori (tanti da fuori Milano), altro motivo per sentirmi tornato "ai vecchi tempi".
Un live alla fine noiosetto e senza risultati degni di nota.

martedì, marzo 20, 2007

La storia del Centauro

Sabato sera ha visto il mio ritorno in una sala cinematografica dopo parecchie settimane di assenza, dovuta soprattutto dallo scarso interesse nel panorama dei film fin qui proposti; la pellicola che si è meritata tanto onore è "Ghost Rider", ennesimo film tratto da uno dei fumetti Marvel più noti delgi anni '80.

Conoscendo il fumetto solo di nome, mi è difficile fare un confronto tra le tavole dipinte e la trasposizione in carne, ossa ed effetti speciali, però posso dire che il film non mi è affatto dispiaciuto; poco riflessivo, le scene d'azione non sono prolungate all'inverosimile, anzi, tendono a essere piuttosto corte, gli effetti speciali curati e ben integrati, il protagonista, a parte la faccia da pesce lesso di Nicholas Cage (ma quella è, e non ci si può fare nulla), ben interpretato e psicologicamente delineato.

La storia, invece, non ha alcuno spunto, abbastanza scontata e senza alcun vero colpo di scena, per quanto piacevole da seguire con alcune piccole perle di umorismo, un film fatto per regalarsi un paio d'ore di relax senza pesanti introspezioni o insormontabili problemi morali, uno spazio per spegnere il cervello assieme alle luci della sala.

mercoledì, marzo 14, 2007

La Quiete Dopo la Tempesta

È passata qualche settimana dal mio ultimo aggiornamento a questo diario, e per una volta non si è trattata di una pausa dovuta al mio continuo farmi trascinare dagli eventi, quanto ad un periodo di relativa pace, un periodo dove non ho alcun evento di una certa rilevanza di cui parlare; sarà la vita austera che sto conducendo in questo periodo, sarà che le cose che ho fatto (perché alcune cose le ho fatte) non sono poi così rilevanti da essere riportate (o da meritarsi un pezzo tutto per loro).

Dopo una discreta pausa ho ripreso a leggere, anche perché la colonna di libri che attende pazientemente il proprio turno si è fatta ancora più alta e imponente: alcuni sono fumetti, per cui dovrei smaltire l'arretrato un po' più velocemente, ma il ritardo dall'inserimento alla lettura si aggira intorno all'anno; tra l'altro ho dei libri da spedire ad altri bookcrosser che aspettano ormai da mesi, a breve dovrei riuscire a consegnare alle poste le buste per far continuare il loro viaggio.
Coi bookcrosser, inoltre, c'è stato l'ormai tradizionale ritrovo nei dintorni di Parma per dare il giusto tributo al maiale in tutte le sue forme culinarie, comprese quelle meno nobili; un ottimo pomeriggio passato in compagnia di tanta gente che stimo e apprezzo, condito da un piacevole viaggio di andata e (soprattutto) di ritorno.

Sempre grazie ai bookcrosser, in occasione del Meet-up comasco, ho visto l'ultimo film con Ben Stiller "Una Notte al Museo", carino, divertente, ben fatto, ma nulla di eccezionale o capace di rimanere nella mia testa per emozioni trasmesse o messaggi da tramandare ai posteri. A casa, invece, ho rivisto uno degli amori della mia adolescenza, un film fantastico non solo per la trama ma anche e soprattutto nella realizzazione.

L'Olimpia continua a vincere senza convincere, mantenendo il suo terzo posto in classifica esprimendo sprazzi di gioco, sorretta sempre di più dalle meraviglie del 18enne e dal rendimento sopra le righe di un soldatino tedesco, con l'aiuto ora di uno ora di un'altro, barcamenandosi tutt'ora tra indisponibili e infortunati.

A inizio mese ho partecipato ad una cena In Gioco, stavolta interpretando un personaggio estemporaneo in appoggio all'organizzazione e non Alex Trigor, rinunciando ad un altra appetitosa occasione di gioco, cena notevole soltanto per le tagliatelle al Ragù più che per il gioco fatto, ma era soltanto l'evento di apertura a quello che si presuppone come il grande anno di Adunanza; domenica prossima, invece, ci sarà un primo Live finalmente a Milano, dopo anni che non si organizzava più nulla nell'area meneghina.

L'ufficio si è riempito in ogni ordine di posto, portando anche una dolce fanciulla (finalmente), cosa che ha riempito di allegria l'ambiente lavorativo; ambiente che dopo gli iniziali imbarazzi si è scaldato ed è diventato molto più piacevole lavorare.

In ultimo il governo di sinistra ha traballato (parecchio) ma è rimasto inpiedi, colpita sul rifinanziamento della missione in Afganistan, dove un giornalista italiano è stato sequestrato; Ora come ora, vista la ancora risicata maggioranza in senato figlia di una legge elettorale fatta col fondoschiena, si accettano scommesse su quando avverrà la prossima crisi di governo.

In ogni caso la quiete, almeno per questo diario aperto, dovrebbe essere terminata visto che prossimamente avrò molto da fare e molte cose di cui parlare.

sabato, febbraio 17, 2007

Austerity

A volte bisogna prendere delle decisioni. A volte queste decisioni portano a dover, per forza di cose, scontrarsi con i tuoi rapporti con le persone che ti stanno intorno, soprattutto con quelle che frequenti più assiduamente e che sono i tuoi amici più cari e fidati, a volte ti costringono a "perderli di vista" perché per la tua sopravvivenza non puoi fare altrimenti.

Ultimamente il mio C/C si è lamentato moltissimo della poca attenzione che porto nei suoi confronti, usandolo e sfruttandolo oltre ogni normale misura, ed essendo molto permaloso me lo ha dimostrato sbattendomi in faccia le sue cifre; sono anni che abbiamo un rapporto piuttosto conflittuale fatto di (pochi) alti e (molti, forse troppi) bassi, rapporto che spesso mi ha portato a dover effettuare rinunce e sacrifici, a rimandare acquisti desiderati aspettando tempi migliori (o felici intuizioni): finora me la sono cavata, ma non posso continuare a trattare il mio conto corrente in questo modo.

Il diavolo non è brutto come lo si dipinge, e la mia attuale condizione lavorativa, con tutti gli annessi e connessi, mi permette di sistemare la mia situazione nei confronti del vil denaro in maniera definitiva, anche se per farlo dovrò passare un ennesimo periodo di costrizioni, riducendomi a spendere soltanto il minimo indispensabile e quindi rinunciando a (quasi) tutte quelle spese extra che mi sono sempre permesso: per cui basta ristoranti, cinema, teatro, uscite per bere, sfizi dell'ultimo momento, gitarelle fuori città, mostre, eccetera, che non vuol dire sparire nel nulla cosmico, ma soltanto privarmi (molto spesso) di occasioni da passare in compagnia.

Poi non si sa mai, magari prendo una cinquina (giocassi al lotto) e tutti questi problemi svanirebbero come neve sotto il sole di maggio, ma per il momento mi devo attenere al piano che mi sono imposto.

venerdì, febbraio 16, 2007

Qualcosa è Cambiato

Il giorno "maledetto" è passato, e con lui se ne è andato tutto il bombardamento mediatico e commerciale che di solito lo segue come uno scodazzo chiassoso di una sfilata carnevalesca, ma a differenza degli altri anni ho sentito molto meno la pressione che la "festa" degli innamorati di solito imprime ai single non per scelta come me; sarà che ho altre cose per la testa, sarà che sono cresciuto e maturato (???), sarà che comunque durante l'anno sono successe parecchie cose che mi hanno messo di fronte a nuove prospettive, a nuove angolature della mia situazione personale.

Dopo anni di insuccessi e fallimenti, l'estate scorsa ho potuto provare l'esperienza di una storia e vivere per un periodo come mai mi era capitato, un periodo pieno di entusiasmo e intraprendenza, scalpitando durante la settimana aspettando l'arrivo del week-end, a volte senza nemmeno aspettare, prendere il DoblòDoc e andare sotto casa sua per farsi una passeggiata, per vedersi perché la voglia di stare insieme era troppa per resistere. Ero felice, ma felice sul serio, soprattutto perché credevo di aver trovato una ragazza per cui ero importante, con cui poter condividere idee sogni e progetti e che mi desiderava! E per chi come me è passato da un due di picche ad un altro senza soluzione di continuità è una cosa meravigliosa e dalla quale non si può uscire immutati.

Sì, qualcosa è cambiato, anche se sono stato mollato in un pessimo modo, senza nemmeno una spiegazione, una litigata, un qualcosa che mi faccia capire il perché oggi mi ritrovi comunque solo a guardarmi negli occhi con la mia gatta, nonostante abbia aggiunto altre 2-3 canzoni alla mia lista "strappalacrime", qualcosa è cambiato dentro di me, ho più fiducia, più sicurezza, più spavalderia (ho anche già collezionato un altro "No") perché, in fondo, non sono destinato ad avere la Solitudine come mia unica compagna.

domenica, febbraio 11, 2007

Siamo Tutti Testimoni

Al momento mi mancano le parole, al momento non ho ancora visto (ma letto e sentito sì), ma spero di vedere a breve, perché ieri sera in quel di Casalecchio di Reno si è potuto assistere all'incarnazione del basket nella sua più bella espressione, incarnazione avvenuta in un ragazzo di soli 18 anni, figlio "d'arte", ma che dal padre non ha preso nulla di quello che dimostra in campo.
Se avete un contratto Sky sport, cercatevi la partita di ieri tra l'Olimpia Armani Jeans Milano e la Virtus Vidivici Bologna: E siate testimoni anche voi

Intanto Treviso, domenica sera, ha conquistato l'ennesima coppa Italia della sua storia, arrivando a quota 8, una squadra che è la dimostrazione di cosa può fare una società seria che programmi il proprio lavoro negli anni; ed è riuscita a vincere nonostante i pronostici sfavorevoli in semifinale ed in finale, contro la prima e la seconda del campionato, vincendo le partite all'ultimo tiro recuperando degli svantaggi anche consistenti, trovando la forza nel gruppo più che nel talento.
Forza che ha dimostrato contro Siena, facile vincitrice su Napoli e che tutti si aspettavano in finale, forza che ha ritirato fuori contro Bologna, arrivata in finale dopo un tempo supplementare grazie ad una rimessa dubbia e un tiro da tre sbagliato, segnando il tiro decisivo allo scadere dei 40 minuti.
Dei quarti c'è poco da dire, rispettato il pronostico per tutti, con più o meno fatica da parte delle quattro teste di serie, diciamo che la vere emozioni si sono vissute soltanto sabato e domenica.

venerdì, febbraio 09, 2007

Working Progress

È passato un mese da quando ho rocambolescamente cambiato luogo di lavoro, un mese in cui le buone notizie (almeno sul lato lavorativo) non sono mancate.
Anzitutto il nuovo cliente mi ha dato la possibilità di cimentarmi nello sviluppo: dopo anni di onorata carriera da manutentore finalmente posso produrre qualcosa di "mio" invece che cercare gli errori prodotti da altri, il che è un passo avanti sia come figura professionale, sia come risorsa per l'azienda dato che gli sviluppatori costano di più dei manutentori. Non è la prima volta che mi cimento nello sviluppo, ma in precedenza era comunque una mansione secondaria rispetto alla mole complessiva del mio lavoro, e poi sviluppare, vedere nascere e crescere un progetto dal suo inizio ed esserne partecipi è una di quelle soddisfazioni che rendono il mio lavoro quasi gradevole (senza nulla togliere alle piccole soddisfazioni della manutenzione).
Poi l'ufficio in sè non è che mi entusiasmi, per quanto sia circondato da colleghi simpatici (ma niente donne...)e sia attaccato alla metropolitana, ma non ha un buon posto per passare la pausa pranzo e come zona non ha molte attrattive, anche se devo dire che ci sono altri benefit che me lo fanno rivalutare parecchio (tra cui la connessione Internet aperta).
Ma quello che più è importante sono le prospettive tangibili che ho di fronte, a parte una commessa molto lunga, la concreta, concretissima possibilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato! Cosa che con i tempi che corrono e per la situazione stagnante del lavoro in Italia non è da sottovalutare; devo dire, però, che ultimamente nel settore informatico ho visto parecchio movimento, parecchia ricerca di programmatori e analisti anche per linguaggi con una certa età come il COBOL, segno che le aziende hanno finalmente deciso di investire nella produzione o nel mantenimento del bagaglio acquisito negli anni, segno che l'economia in questo paese si può riprendere.
Ora non mi resta che mettermi d'impegno per rinnovare il mio bagaglio con qualche linguaggio un po' meno arcaico, ora è tempo di imparare Java