mercoledì, giugno 17, 2009
mercoledì, giugno 10, 2009
Un altro anno è andato
If you can't make up your mind
Torn between the lover
And the love you leave behind
You're headed for disaster
'Cos you never read the signs
Too much love will kill you - every time
Non me, Non me...
lunedì, aprile 20, 2009
Grande concorso!!!
Visto il grande successo delle scorse edizioni, e che tra circa un mese ricade una certa ricorrenza, sono ancora qui ad offrirvi una grandissima occasione per passare una cena in compagnia di una persona veramente speciale: ME!
Il concorso è riservato alle sole donne, e a qualsiasi maschietto intenda presentarsi in minigonna alla cena (se vincitore)
La cena si svolgerà in un ristorante scelto dalla vincitrice, ed a mie spese.
Per partecipare è sufficiente spedire ENTRO l'8 Maggio una mail al seguente indirizzo Glaucosimone(chiocciolina)gmail.com con oggetto: "Grande Concorso"; in risposta sarà assegnato un numero che il 9 Maggio verrà estratto a sorte e comunicato in pubblico (Il numero, non la vincitrice).
Per il ritiro del premio ci si accorderà poi con la vincitrice.
PARTECIPATE NUMEROSE!!!
Edit: Sono orgoglioo e felice di annunciare che la vincitrice di questa edizione del Grande concorso è la possessrice del numero....... 1!!!
Si ringraziano tutte le altre partecipanti e le si invita a riprovare il prossimo anno
Il concorso è riservato alle sole donne, e a qualsiasi maschietto intenda presentarsi in minigonna alla cena (se vincitore)
La cena si svolgerà in un ristorante scelto dalla vincitrice, ed a mie spese.
Per partecipare è sufficiente spedire ENTRO l'8 Maggio una mail al seguente indirizzo Glaucosimone(chiocciolina)gmail.com con oggetto: "Grande Concorso"; in risposta sarà assegnato un numero che il 9 Maggio verrà estratto a sorte e comunicato in pubblico (Il numero, non la vincitrice).
Per il ritiro del premio ci si accorderà poi con la vincitrice.
PARTECIPATE NUMEROSE!!!
Edit: Sono orgoglioo e felice di annunciare che la vincitrice di questa edizione del Grande concorso è la possessrice del numero....... 1!!!
Si ringraziano tutte le altre partecipanti e le si invita a riprovare il prossimo anno
mercoledì, aprile 01, 2009
Confessioni
C'è un segreto che mi porto dentro da tanto, tanto tempo, che pesa tantissimo nei miei pensieri e che per anni ho nascosto a tutti, fingendo e sviando dalla verità; però ci sono momenti in cui bisogna liberarsi dai pesi, essere capaci di confessarsi per quello che si è, accettando poi le critiche e magari anche i voltafaccia e gli abbandoni di chi si sentirà tradito, perché altrimenti si finisce per rovinarsi l'esistenza inseguiti sempre dalla paura di essere scoperti. E io ho deciso di liberarmi da questo segreto oggi.
Per qualcuno questa mia confessione sarà un duro colpo, una scossa alle fondamenta delle certezze, degli assiomi della vita, e probabilmente si alzeranno voci a sconfessarmi citando parole, scritti e azioni, anche su questo diario... tutte cose che sono state scientemente fatte proprio per apparire il contrario di quel che sono, per nascondermi ed evitare di perdere la stima, l'affetto e l'amore di tante persone; ma non posso andare oltre nell'inganno.
Ebbene sì, lo confesso, io sono Berlusconiano. Lo sono sempre stato fin dall'inizio, da quel lontano 1994 in cui il mondo partitico di allora crollò sotto i colpi di "Mani Pulite", lui è il volto nuovo della politica, colui che è stato Scelto per far risorgere l'Italia da una pesantissima crisi d'identità, quando decise di scendere in campo esultai tutta la notte, correndo come un invasato per la Metropoli Nebbiosa; l'ho votato quell'anno, così come nel '96, nel 2001 e anche alle ultime elezioni, e non mi sono mai pentito.
D'altra parte chi meglio di lui avrebbe potuto prendere per le redini uno stato vecchio e soffocato dalla burocrazia, costretto ad un sistema di corruzione per poter alimentare qualche lavoro edile? Chi meglio di lui per rilanciare le grandi opere pubbliche, dall'indispensabile Ponte sullo Stretto, alle linee dell'Alta Velocità, alle Autostrade nuove di pacca (soprattutto al sud)? Chi meglio di lui per riformare un sistema giudiziario in mano a giudici e procuratori politicizzati, che ritengono di poter governare a dispetto della costituzioni e delle stesse leggi che loro amministrano? Chi mai avrebbe potuto fermare la perdita di Alitalia, la nostra compagnia di Bandiera? Nessuno a parte lui, che si è dedicato anima e corpo per l'interesse del paese, per rilanciare un'economia stantia attraverso le grandi opere pubbliche, che ha passato le proprie aziende ai suoi figli, di modo che siano i giovani a sostenere l'economia del paese, perdendo ben il 90% del proprio reddito, che è riuscito a creare un milione di posti di lavoro.
Insomma, sostengo Berlusconi da sempre, sono un suo estimatore si come imprenditore che come politico, ho perso il conto dei miei pellegrinaggi ad Arcore per portare il mio segno di rispetto e fiducia nei suoi confronti, anche se ancora adesso sono dispiaciuto per il trapianto di capelli... mi piaceva così tanto dargli un bacino sulla pelata... (clicca qui)
Per qualcuno questa mia confessione sarà un duro colpo, una scossa alle fondamenta delle certezze, degli assiomi della vita, e probabilmente si alzeranno voci a sconfessarmi citando parole, scritti e azioni, anche su questo diario... tutte cose che sono state scientemente fatte proprio per apparire il contrario di quel che sono, per nascondermi ed evitare di perdere la stima, l'affetto e l'amore di tante persone; ma non posso andare oltre nell'inganno.
Ebbene sì, lo confesso, io sono Berlusconiano. Lo sono sempre stato fin dall'inizio, da quel lontano 1994 in cui il mondo partitico di allora crollò sotto i colpi di "Mani Pulite", lui è il volto nuovo della politica, colui che è stato Scelto per far risorgere l'Italia da una pesantissima crisi d'identità, quando decise di scendere in campo esultai tutta la notte, correndo come un invasato per la Metropoli Nebbiosa; l'ho votato quell'anno, così come nel '96, nel 2001 e anche alle ultime elezioni, e non mi sono mai pentito.
D'altra parte chi meglio di lui avrebbe potuto prendere per le redini uno stato vecchio e soffocato dalla burocrazia, costretto ad un sistema di corruzione per poter alimentare qualche lavoro edile? Chi meglio di lui per rilanciare le grandi opere pubbliche, dall'indispensabile Ponte sullo Stretto, alle linee dell'Alta Velocità, alle Autostrade nuove di pacca (soprattutto al sud)? Chi meglio di lui per riformare un sistema giudiziario in mano a giudici e procuratori politicizzati, che ritengono di poter governare a dispetto della costituzioni e delle stesse leggi che loro amministrano? Chi mai avrebbe potuto fermare la perdita di Alitalia, la nostra compagnia di Bandiera? Nessuno a parte lui, che si è dedicato anima e corpo per l'interesse del paese, per rilanciare un'economia stantia attraverso le grandi opere pubbliche, che ha passato le proprie aziende ai suoi figli, di modo che siano i giovani a sostenere l'economia del paese, perdendo ben il 90% del proprio reddito, che è riuscito a creare un milione di posti di lavoro.
Insomma, sostengo Berlusconi da sempre, sono un suo estimatore si come imprenditore che come politico, ho perso il conto dei miei pellegrinaggi ad Arcore per portare il mio segno di rispetto e fiducia nei suoi confronti, anche se ancora adesso sono dispiaciuto per il trapianto di capelli... mi piaceva così tanto dargli un bacino sulla pelata... (clicca qui)
martedì, gennaio 20, 2009
La Storia Siamo Noi
Con quella che si può definire un'impresa, grazie anche ad un girone difficile ed equilibrato, l'Olimpia Milano è riuscita ad accedere alla seconda fase dell'Eurolega, che sembrava compromessa dopo una partenza fatta di 4 sconfitte e zero vittorie; ci arriva con un record di 5 vinte e 5 perse, battendo in una serata storica il CSKA di Messina, e giungendo addirittura terza nel girone; per la squadra di Giorgio Armani è un risultato importante, anche perché l'Olimpia è una delle grandi squadre che ha fatto la storia della pallacanestro europea, assieme al Real madrid, al Maccabi Tel Aviv, al Barcelona, alle squadre della ex-jugoslavia, oltre che Varese, Virtus Bologna e altre squadre italiane.
L'Europa è importante, non soltanto a livello di immagine o come importanza nella competizione, è importante anche per i ritorni che la nostra presenza tra le 16 squadre che si disputeranno la seconda fase comporta, ritorni in fatto di pubblico, di interesse da parte di sponsor, di interesse da parte dei giocatori che ci tengono a partecipare alle competizioni più prestigiose e spesso scelgono anche in base a questo parametro; sono felice, perché è un grande traguardo raggiunto dopo anni di inseguimenti, un traguardo che per il lavoro svolto quest'estate la dirigenza si merita di aver raggiunto; ora non resta che giocarsi le prossime partite col cuore leggero di chi il proprio obiettivo l'ha raggiunto e provare ad andare avanti, senza però perdere di vista gli altri impegni, a cominciare dal campionato.
Già, perché per un'Europa conquistata, bisogna segnare anche un andamento in campionato non dei più brillanti, e soprattutto l'esclusione dalla Coppa Italia, campionato nella quale abbiamo pagato un inizio stentato (una vittoria e 3 sconfitte) e che nel momento in cui era necessario accumulare punti, col favore del fattore campo, ci ha visto invece perdere (anche in malo modo), lasciandoci galleggiare a metà classifica. Nulla di tragico, sia chiaro, per la lotta allo scudetto nulla è compromesso, ma dispiace non poter partecipare alla corsa per un trofeo magari non di grande importanza, ma pur sempre di valore.
L'unico vero dispiacere è stato non essere al Forum quando il grande CSKA è stato sconfitto dalla piccola (per loro) Olimpia, ma la colpa è soltanto mia che non ci ho creduto abbastanza.
L'Europa è importante, non soltanto a livello di immagine o come importanza nella competizione, è importante anche per i ritorni che la nostra presenza tra le 16 squadre che si disputeranno la seconda fase comporta, ritorni in fatto di pubblico, di interesse da parte di sponsor, di interesse da parte dei giocatori che ci tengono a partecipare alle competizioni più prestigiose e spesso scelgono anche in base a questo parametro; sono felice, perché è un grande traguardo raggiunto dopo anni di inseguimenti, un traguardo che per il lavoro svolto quest'estate la dirigenza si merita di aver raggiunto; ora non resta che giocarsi le prossime partite col cuore leggero di chi il proprio obiettivo l'ha raggiunto e provare ad andare avanti, senza però perdere di vista gli altri impegni, a cominciare dal campionato.
Già, perché per un'Europa conquistata, bisogna segnare anche un andamento in campionato non dei più brillanti, e soprattutto l'esclusione dalla Coppa Italia, campionato nella quale abbiamo pagato un inizio stentato (una vittoria e 3 sconfitte) e che nel momento in cui era necessario accumulare punti, col favore del fattore campo, ci ha visto invece perdere (anche in malo modo), lasciandoci galleggiare a metà classifica. Nulla di tragico, sia chiaro, per la lotta allo scudetto nulla è compromesso, ma dispiace non poter partecipare alla corsa per un trofeo magari non di grande importanza, ma pur sempre di valore.
L'unico vero dispiacere è stato non essere al Forum quando il grande CSKA è stato sconfitto dalla piccola (per loro) Olimpia, ma la colpa è soltanto mia che non ci ho creduto abbastanza.
domenica, gennaio 18, 2009
La Scaligera e Dintorni
Gli ultimi sei mesi del 2008 li ho passati correndo avanti indietro su dei comodi Eurostar che puntualmente in ritardo mi portavano nella città dell'Arena per svolgere il mio dovere di lavoratore; ma il tempo per visitare Verona non mi è mancato.
Che dire, la città, o meglio, il suo centro storico è bello, ma come per altri capoluoghi che ho visitato negli anni decisamente piccolo rispetto alle mie abitudini e quindi facile da girare senza perdersi, facile da visitare, anche a pezzi, nelle poche ore a disposizione che avevo, però appena si esce dal centro, o comunque dalle vie che erano contenute nella cinta muraria (di cui qualcosa è rimasto, più o meno come a Milano, ma tenuto decisamente meglio) si nota tutto l'abbandono, la bruttezza e il degrado che il tempo e l'industrializzazione ha lasciato.
Per quello che ho visto, ci sono ampie zone lasciate cadere a pezzi, interi complessi in rovina per cui solo adesso sono cominciati dei lavori di riqualificazione (che significa buttare giù tutto, e ricostruire daccapo), segno di un certo disinteresse durato anni e che solo adesso viene corretto, anche perché la Scaligera è una città in espansione, un possibile nodo di traffici e commerci che merita una maggiore attenzione; maggiore attenzione che l'amministrazione pubblica dovrebbe porre anche su aspetti più funzionali della sua città, a cominciare da un sistema di trasporto pubblico che non presenti buchi d'orario o attese normali di 30 minuti tra una corsa e l'altra, a cui la mancanza di una metropolitana (ma questo è più comprensibile, abbiamo fatto fatica noi a Milano ad avere 2 linee...) aggiunge altri problemi alla "scorrevole" mobilità veronese; che con le fiere si immobilizza del tutto.
Che dire, la città, o meglio, il suo centro storico è bello, ma come per altri capoluoghi che ho visitato negli anni decisamente piccolo rispetto alle mie abitudini e quindi facile da girare senza perdersi, facile da visitare, anche a pezzi, nelle poche ore a disposizione che avevo, però appena si esce dal centro, o comunque dalle vie che erano contenute nella cinta muraria (di cui qualcosa è rimasto, più o meno come a Milano, ma tenuto decisamente meglio) si nota tutto l'abbandono, la bruttezza e il degrado che il tempo e l'industrializzazione ha lasciato.
Per quello che ho visto, ci sono ampie zone lasciate cadere a pezzi, interi complessi in rovina per cui solo adesso sono cominciati dei lavori di riqualificazione (che significa buttare giù tutto, e ricostruire daccapo), segno di un certo disinteresse durato anni e che solo adesso viene corretto, anche perché la Scaligera è una città in espansione, un possibile nodo di traffici e commerci che merita una maggiore attenzione; maggiore attenzione che l'amministrazione pubblica dovrebbe porre anche su aspetti più funzionali della sua città, a cominciare da un sistema di trasporto pubblico che non presenti buchi d'orario o attese normali di 30 minuti tra una corsa e l'altra, a cui la mancanza di una metropolitana (ma questo è più comprensibile, abbiamo fatto fatica noi a Milano ad avere 2 linee...) aggiunge altri problemi alla "scorrevole" mobilità veronese; che con le fiere si immobilizza del tutto.
venerdì, gennaio 16, 2009
Droghe elettroniche
Uno dei motivi per cui ho abbandonato varie attività, tra cui la cura di questo diario, a parte la mancanza di una connessione internet in quel postaccio dove sono andato a lavorare negli ultimi mesi, è la mia ricaduta nell'uso (e a volte abuso) dell'ennesima droga che mi è capitata sottomano; parlo di droga, ma in realtà non si tratta di una sostanza stupefacente, ma di altro, e nella mia vita ne ho incontrate parecchie, soprattutto da quando mi sono imbattuto in quelle meraviglie del divertimento che sono i videogiochi: più il gioco mi piace, meno è la mia capacità di "staccare" da esso, rischiando così di perdere qualsiasi concezione dello spazio e del tempo, desiderando di riprendere dal punto dove mi sono interrotto il prima possibile, annullando, a volte, qualsiasi relazione sociale o interpersonale; sì, se qualcosa mi prende lo vivo fino al fondo e completamente, è abbastanza normale, finché si ha la testa per poter dire "pausa".
Il nome di questa droga è World of Warcraft, la colpa (o il merito) di avermi introdotto nel suo mondo è di due amici che ci giocano da anni, la scusa è stata una prova gratuita di 10 giorni... normale amministrazione, in fondo si comincia così, c'è sempre un amico che ti dà un assaggio di "qualcosa", e se questo qualcosa ti piace ne prendi ancora e ancora e ancora; ma è solo un videogioco, nulla di pericoloso, se non per il C/C (ma nemmeno tanto, i costi sono moderati).
Cos'è World of Warcraft? Facendola molto semplice, si tratta di un gioco di ruolo nel più classico dei termini, con tutte le limitazioni interpretative che il videogioco ha sempre avuto, tra cui una limitata interazione con i personaggi non giocanti; nel momento in cui crei un personaggio scegli in quale delle 2 fazioni disponibili entrare, se l'Alleanza (dove si trovano Nani, Gnomi, Umani ed Elfi della Notte) oppure l'Orda (che presenta Non-Morti, Orchi, Troll e Tauren, una sorta di Minotauri bipedi senza la parte umana): quello che lo rende particolare è il fatto di essere un gioco On-line, ossia un gioco che si svolge su di un server alla quale ti colleghi via Internet e nella quale giocano diverse persone contemporaneamente. Nulla di eccezionale, e nemmeno il primo esempio di gioco on-line.

Ma allora perché ci sono ancora 6 milioni di giocatori (perché questi sono i numeri di WoW)? perché a differenza di altri giochi belli e divertenti al pari della creatura della Blizzard non ha una scadenza, ha una durata non di settimane (a volte di giorni) ma addirittura di mesi; mi ricordo ancora quando ho avuto la possibilità di giocare a Return to Castle Wolfenstein, ci ho passato le giornate intere, dalle 10 del mattino alle 10 di sera, senza mangiare, senza bere, ancora un po' senza manco dormire, però in circa 2 settimane sono arrivato alla conclusione, e quindi anche alla fine del mio "piacere"; con WoW la "fine" è ancora lunga a vedersi e sono già 4 mesi che ci sto dietro... sempre che ci sia una fine, perché ci sono così tante cose da fare, che una fine non la vedo possibile.
C'è da dire, poi, che essendo un gioco On-line, ossia che richiede un collegamento ad un server, parte del divertimento sta nell'affrontare altri giocatori, nell'organizzarsi per affrontare le avventure più difficili in gruppo, nel trovare a volte un aiuto insperato in chi è nell'altra fazione... Insomma un mondo nuovo in cui muoversi o rifugiarsi, ben lungi dallo stancarmi.
Il nome di questa droga è World of Warcraft, la colpa (o il merito) di avermi introdotto nel suo mondo è di due amici che ci giocano da anni, la scusa è stata una prova gratuita di 10 giorni... normale amministrazione, in fondo si comincia così, c'è sempre un amico che ti dà un assaggio di "qualcosa", e se questo qualcosa ti piace ne prendi ancora e ancora e ancora; ma è solo un videogioco, nulla di pericoloso, se non per il C/C (ma nemmeno tanto, i costi sono moderati).
Cos'è World of Warcraft? Facendola molto semplice, si tratta di un gioco di ruolo nel più classico dei termini, con tutte le limitazioni interpretative che il videogioco ha sempre avuto, tra cui una limitata interazione con i personaggi non giocanti; nel momento in cui crei un personaggio scegli in quale delle 2 fazioni disponibili entrare, se l'Alleanza (dove si trovano Nani, Gnomi, Umani ed Elfi della Notte) oppure l'Orda (che presenta Non-Morti, Orchi, Troll e Tauren, una sorta di Minotauri bipedi senza la parte umana): quello che lo rende particolare è il fatto di essere un gioco On-line, ossia un gioco che si svolge su di un server alla quale ti colleghi via Internet e nella quale giocano diverse persone contemporaneamente. Nulla di eccezionale, e nemmeno il primo esempio di gioco on-line.

Ma allora perché ci sono ancora 6 milioni di giocatori (perché questi sono i numeri di WoW)? perché a differenza di altri giochi belli e divertenti al pari della creatura della Blizzard non ha una scadenza, ha una durata non di settimane (a volte di giorni) ma addirittura di mesi; mi ricordo ancora quando ho avuto la possibilità di giocare a Return to Castle Wolfenstein, ci ho passato le giornate intere, dalle 10 del mattino alle 10 di sera, senza mangiare, senza bere, ancora un po' senza manco dormire, però in circa 2 settimane sono arrivato alla conclusione, e quindi anche alla fine del mio "piacere"; con WoW la "fine" è ancora lunga a vedersi e sono già 4 mesi che ci sto dietro... sempre che ci sia una fine, perché ci sono così tante cose da fare, che una fine non la vedo possibile.
C'è da dire, poi, che essendo un gioco On-line, ossia che richiede un collegamento ad un server, parte del divertimento sta nell'affrontare altri giocatori, nell'organizzarsi per affrontare le avventure più difficili in gruppo, nel trovare a volte un aiuto insperato in chi è nell'altra fazione... Insomma un mondo nuovo in cui muoversi o rifugiarsi, ben lungi dallo stancarmi.
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